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Gli alunni delle tre quarte della scuola primaria dell’Educandato San Benedetto di Montagnana stanno effettuando un’entusiasmante esperienza scientifica, condotta in classe sotto la supervisione della loro insegnante Elisa Borin e con il supporto di S.E.S.A. Academy. Gli scolari stanno sperimentando la cosiddetta coltura idroponica, tecnica di coltivazione fuori suolo sviluppata dalla Nasa, in cui la terra è sostituita da un substrato inerte (sovente lana di roccia) e la pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva costituita da acqua e composti per lo più inorganici necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale.
Gli allievi della primaria hanno dato vita a un orto didattico in verticale, dove coltivano della lattuga di cui seguono passo dopo passo lo sviluppo, monitorando la quantità d’acqua da erogare, delle vitamine disciolte in essa e il pH di questa soluzione.
Il progetto, partito all’inizio dell’anno scolastico, ha già dato i suoi frutti. Negli ultimi mesi sono state effettuate due raccolte di lattuga, che gli alunni si sono portati a casa per mangiarla (il fatidico momento è stato immortalato dalle foto scattate dai genitori, inviate poi alla maestra Elisa).
Un progetto coinvolgente
La coltivazione dell’orto didattico in verticale è un’iniziativa della maestra Elisa Borin. “L’Educandato San Benedetto è una scuola innovativa, tecnologica dal punto di vista dell’ambiente; io sono la referente per la primaria della scuola green – racconta l’insegnante -. È dalla prima che conduco un progetto nelle mie classi di alimentazione sana al fine di sensibilizzare gli alunni a prediligere le cose fatte in casa, non confezionate. Agganciandomi a questa iniziativa e avendo a disposizione l’attrezzatura necessaria, volevo mostrare ai ragazzi un innovativo sistema di coltivazione e come prendersi cura delle piante. Ho chiesto così la collaborazione di S.E.S.A. Academy, i cui educatori hanno tenuto un laboratorio propedeutico in classe con spiegazione didattica su quello che saremmo andati a fare. Quindi i ragazzi si sono messi all’opera sotto la guida mia e degli educatori di S.E.S.A. Academy”.
Poco prima di Natale c’è stata una prima, parziale, raccolta della lattuga coltivata nella colonna idroponica. Non potendo continuare a seguire la crescita della lattuga a causa della pausa natalizia, la seconda parte di quello che doveva essere il primo raccolto è andata perduta. Al ritorno a scuola gli alunni non si sono persi d’animo, riprendendo con successo la loro coltivazione idroponica, che nelle scorse settimane ha fruttato un’abbondante quantità di lattuga suddivisa tra i partecipanti al progetto. “I ragazzi sono molto entusiasti di questa esperienza, perché è qualcosa che non avevano mai provato – spiega la maestra Elisa -. I genitori mi riportano che a casa i figli raccontano con entusiasmo quello che stanno sperimentando a scuola. Mangiando l’insalata da loro coltivata hanno sentito che è molto più buona di quella confezionata. Una cosa a cui tengo e che ripeto ai bambini, è che è molto importante quello che mangiamo; quando siamo noi stessi a coltivare qualcosa, sappiamo di che cosa ci stiamo cibando”.