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Domande frequenti

1) Che cos'è la TARI?

La Tariffa RIfiuti è un tributo stabilito dalla normativa nazionale (D.Lgs Ronchi n.22 del 1997 e in seguito dalla Legge di stabilità n. 147/2013) ed è disciplinata, a livello locale, dal regolamento per la gestione della TARI approvato dal consiglio comunale.
La TARI è dovuta da tutti coloro che "posseggono o detengono, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti nel territorio comunale, suscettibili di produrre rifiuti".
La TARI è articolata in due componenti: una parte fissa, nella quale sono inseriti i costi del servizio di igiene urbana dell’intera collettività, e una parte variabile nella quale invece sono inseriti i costi resi per i servizi di raccolta delle singole utenze.
Un importo TARI è pertanto dovuto anche se il proprietario/detentore dell’immobile non si avvale del servizio di raccolta porta a porta.
I regolamenti comunali prevedono, per le utenze non domestiche, delle riduzioni, sia per la superficie che per la parte variabile della tariffa. In particolare, non si tiene conto di quella parte di superficie nella quale si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali non assimilati o pericolosi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori.
Sono altresì previste delle riduzioni nella parte variabile della TARI, nel caso in cui le utenze dimostrino, attraverso la produzione di formulari di trasporto dei rifiuti rilasciati da aziende terse, di avviare al riciclo i rifiuti in modo autonomo, secondo le normative vigenti.

2) Che cos’è la quota fissa?

La quota fissa per le utenze domestiche è determinata dalla moltiplicazione dei mq relativi alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono pertinenza per il coefficiente assegnato al numero degli occupanti dell’utenza stessa. In questa quota sono inseriti i costi del servizio dell’intera collettività
(es: spazzamenti strade e piazze, sfalcio dei cigli stradali, trattamenti antizanzare, svuotamento cestini, gestione ecocentri ecc.).

3) Che cos’è la quota variabile?

Per quota variabile si intende il costo relativo alla quantità di rifiuti conferiti dalla singola utenza.

4) Che cosa sto pagando?

Le frazioni onerose sono secco secco ed umido, nel caso quest’ultimo sia attivo.

5) Dove vedo il periodo di fatturazione?

Il periodo di fatturazione a cui fa riferimento la bolletta è evidenziato sulla prima pagina nella parte descrittiva, e/o sulla seconda pagina in alto a destra, sotto i dati di intestazione della fattura.

6) …Ma se io ho attivato l’utenza a metà anno?

Sebbene la dicitura del periodo di fatturazione sia standard, il calcolo avviene per i giorni di effettiva occupazione dell’immobile.

7) La fattura che ricevo contiene un periodo maggiore di quello di mia effettiva occupazione dell'immobile.

Sebbene la dicitura del periodo di fatturazione sia standard, il calcolo avviene sulla base dei giorni di effettiva occupazione (desumibile dal modulo TARI che è stato presentato). Qualora la bolletta sia stata emessa prima della presentazione della Vostra domanda di cessazione, in sede di conguaglio riceverete, all’indirizzo da Voi indicato, il riconteggio per i giorni di Vostra effettiva permanenza nell’immobile (con relativo storno dell’eventuale maggior somma versata).

8) Quando non si paga più il servizio?

La cessazione del possesso o della detenzione/occupazione dei locali ed aree pertinenti (per variazione d’indirizzo, per emigrazione in altro Comune o per cessazione di attività per le utenze non domestiche etc) dà diritto alla cessazione dell’utenza (o, in caso di permanenza degli allacciamenti luce/acqua, alla sua variazione in “immobile a disposizione” –per le utenze domestiche- o “immobile vuoto inoccupato” –per le utenze non domestiche- come previsto dai regolamenti comunali).
E’ necessaria tempestiva comunicazione ai nostri sportelli e presentazione della documentazione necessaria.

9) La banca mi dice di consegnare a voi il modulo per l'attivazione della domiciliazione bancaria

Gestione Ambiente aderisce ad un sistema elettronico di allineamento dati (SEDA avanzato) che prevede sia l’operatore di banca ad occuparsi del caricamento dei dati. Pertanto, come riportato anche sul modulo, lo stesso va consegnato esclusivamente al proprio Istituto di Credito, che provvederà ad attivarVi il servizio per nostro conto.

10) Ho attivato la domiciliazione bancaria ma non vedo l'addebito delle rate in conto

L’addebito in conto è valido a partire dalla prima emissione seguente l’attivazione. Non è possibile l’addebito di rate relative a fatture emesse in data precedente l’attivazione del servizio di addebito in conto. Le fatture ricevute con i MAV dovranno essere saldate per mezzo degli stessi.

11) Gestione ambiente accetta pagamenti a mezzo bonifico?

Gestione ambiente accetta pagamento solo tramite MAV. Casi particolari potranno essere discussi con i nostri uffici all’indirizzo sportello@gestioneambientescarl.it

12) Come posso pagare i MAV?

I MAV possono essere pagati presso qualsiasi istituto di credito bancario senza nessuna commissione.
In posta il MAV è soggetto a commissione.

13) Posso ancora pagare un MAV scaduto?

I MAV si possono pagare anche se scaduti.

14) Ho smarrito i MAV, come posso fare?

I MAV possono essere richiesti presso i nostri sportelli o al call center.

15) Posso sostituire i MAV con usuale bollettino postale?

No! I MAV non possono essere sostituiti con bollettini bianchi poiché contengono un codice identificativo necessario per la tracciabilità dei pagamenti.

16) E’ possibile un’ulteriore rateizzazione, diversa dalle date indicate in fattura?

Gestione Ambiente cerca di agevolare i propri utenti aiutandoli con ulteriori rateizzazioni nel caso in cui questi ultimi non riescano a far fronte agli importi stabiliti con le relative scadenze. Per la rateizzazione è necessario compilare e restituire un modulo che può essere richiesto via email all’indirizzo sportello@gestioneambientescarl.it o reperito presso i nostri sportelli.

17) Posso pagare in un'unica soluzione?

Il saldo della fattura in unica soluzione è permesso attraverso il pagamento dei singoli MAV tutti lo stesso giorno purchè vengano mantenuti distinti. Lo stesso deve accadere se si procede al pagamento tramite home banking. Si tratta di una procedura fondamentale che consente al nostro sistema di rilevare il pagamento di ogni singola rata

18) Funzionano ancora i Tag? Ho perso il mio.

I tag in possesso ricevuti dal precedente gestore non sono più funzionanti e non monitorano alcun svuotamento. Nel caso in cui fosse andato perso il problema non sussiste.
Nel 2019, partirà in alcuni Comuni una nuova sperimentazione e verranno consegnati i relativi tag per monitorare gli svuotamenti del secco.

19) E’ a pagamento l’attivazione del servizio e relativa cessazione?

Qualsiasi operazione di apertura, chiusura e variazione del servizio presso i nostri sportelli non comporta alcun costo aggiuntivo.

20) Posso usare i sacchi neri?

No, I sacchi neri sono vietati. Si possono utilizzare sacchi di qualsiasi colore, purchè trasparenti.

21) Dove posso reperire i sacchi?

Terminati i sacchi consegnati del Gestore questi ultimi andranno acquistati presso qualsiasi rivenditore – supermercato. Per l’umido si dovranno utilizzare sacchetti biodegradabili mentre per le altre frazioni sacchi rigorosamente trasparenti o colorati semitrasparenti. I sacchi neri non sono ammessi in alcun caso.

22) La frazione del verde come deve essere conferita?

Il verde si conferisce nel bidone da L240 o esposto in sacchi a perdere, rigorosamente trasparenti. Si potranno esporre fino 10 unità, ciascuna di peso massimo pari a 20 kg. In caso si dovessero conferire fascine queste dovranno essere ben legate e ciascuna unità non deve superare il metro di lunghezza e i 20 kg di peso.

23) Non ho il bidone della carta, come posso esporla?

La carta non necessita di bidone: può essere esposta in cassette di plastica, vuotabili, oppure ben riposta in scatoloni. Ogni singolo collo non deve superare i 20 kg.

24) Il servizio ingombranti è a pagamento?

Il servizio di ritiro ingombranti è gratuito fino ad un massimo di 3 metri cubi per prenotazione e 9 metri cubi l’anno.

25) Quanto materiale posso esporre con gli ingombranti?

E’ possibile esporre fino a 3 grandi elementi ingombranti per volta (per un massimo di 3 metri cubi). In fase di prenotazione sarà richiesto l’elenco dettagliato del materiale da asportare. Tutto il materiale esposto in aggiunta e non comunicato non sarà portato via.

26) Non ho ricevuto il calendario, dove posso trovarlo?

Il calendario può essere scaricato in formato PDF dal nostro sito web oppure richiesto presso uno dei nostri EcoSportelli o via email all’indirizzo sportello@gestioneambientescarl.it

27) In che modo si può conferire in Ecocentro?

L’utente privato può recarsi all’ecocentro del proprio Comune o del Comune Convenzionato e conferire il materiale assimilabile al rifiuto urbano negli orari di apertura (come da calendario), munito di carta di identità e ultima bolletta dei rifiuti ricevuta, attenendosi alle direttive dell’operatore preposto agli scarichi. Ci si può recare solamente con autoveicolo proprio e non con mezzi furgonati e/o a noleggio e/o intestati a ditte. Non tutti i Comuni possiedono un Ecocentro. Per questi ultimi rimane attivo il servizio di ritiro ingombranti nelle modalità precedentemente indicate.

28) Ho una ditta, posso conferire in ecocentro?

Siamo disponibili al numero verde 800 969 852 e tramite la nostra email sportello@gestioneambientescarl.it per discutere ogni singola richiesta e chiarire ogni dubbio in merito alle modalità di conferimento in ecocentro da parte di ditte.





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